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Sciacalli

1450

50 anni di musica rock a Bologna!

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BIO

Gli Sciacalli nascono nel marzo del 1992, quando Riccardo Scannapieco (in arte Scanna, già negli Ugly Things e Thee Primeteens, voce) e Ninfa Dora Schillizzi (in arte Ninfa, già negli Avvoltoi, basso) decidono di formare una nuova band ispirata al beat anni 60 di stampo italiano. Si uniscono a loro Giorgio Cencetti ( in arte Cencio, tastiere), Claudio Crozzoli ( in arte Claudio Spirogi, già negli Avvoltoi, chitarra) e Emiliano Grilli (in arte Millo, batteria). In novembre il gruppo debutta con un singolo cantato in italiano e francese. “Dimmi la verità” (1992) e presenzia al 'Primo Festival Beat Nazionale', insieme agli 'storici' Avvoltoi.

Cominciano i concerti in giro per l'Italia. Il gruppo decide di tornare in studio per registrare il primo album. “E La Cosa Si Ripete” (1993), ottimo lavoro di puro sixties beat italiano.

L'album ha anche l'onore di essere trasmesso durante la trasmissione radiofonica 'Rai Stereodrome'.
Fatto del tutto inusuale considerando che gli Sciacalli incidono per un' etichetta che considerare casalinga è un puro eufemismo. Il combo viene nuovamente chiamato al 'Festival Beat Nazionale' e nel frattempo subisce un piccolo terremoto d'organico. La chitarra di Claudio viene sostituita da quella di Fulvio Cartacci (già negli Underground Arrows e Happy Betty And The Vip's). Il '93 si conclude con un singolo natalizio, “Freak Out Ep”, e la serata di capodanno passata al Roxy Bar di Red Ronnie. La partecipazione di fine anno, consenta al gruppo di apparire per quattro volte, tra gennaio e maggio, al Roxy.

Il 1994 è l'anno cruciale per il gruppo, esce nel giro di poco tempo il secondo album “In Orbita” e “It's A Love-In”, un mini lp che svolta verso suoni più pop.

Il gruppo viene nuovamente chiamato al 'Roxy Bar' per la serata di Capodanno e pubblica un singolo a 12” con tre pezzi, due dei quali sono rifacimenti in italiano di un brano dei Beatles e uno degli Oasis. Il combo è in anticipo di  un paio d'anni sul fenomeno Gallagher. Peccato. La Irma Records si interessa alle gesta della band e manda il gruppo in sala per registrare il nuovo album, il cui titolo provvisorio è “Ora Zero”. L'Irma pubblica un assaggio del 33 sottoforma di singolo. “Mi Sento Portare Via” (1996) è il nuovo corso degli Sciacalli, ora decisamente orientati verso il pop sixties di ampio respiro. I riscontri di vendita però non sono quelli che si attendevano e l'Irma congela la pubblicazione dell'album. Viene comunque distribuito un nuovo singolo, “Vampirella” (1997), che continua a mostrare un ensemble proteso verso l'eldorado della musica pop da classifica. Nel frattempo la line-up perde Cencio e Millo, quest'ultimo sostituito da Alberto Melega alla batteria. Intanto Scanna e Ninfa, dietro la sigla 'Smart Researchers' , collaborano già dal '96 con l'etichetta easy listening dell'Irma, La Douce, e sono i responsabili della serie “Mo' Plen”, di “Arriva La Bomba” e della riscoperta dei Mirageman  e della Cordara Orchestra. Sul versante Sciacalli la sarda For Monster Records pubblica un singolo. “Mai” (1997), con un paio di pezzi risalenti a vecchie registrazioni. Gli Sciacalli firmano per le Edizioni musicali BMG Ricordi. Il gruppo editoriale fa registrare otto provini alla band, impegnandosi a trovare un contratto discografico. Melega abbandona il combo e Scanna torna, dopo svariati anni, dietro piatti e tamburi. Il doppio impegno (voce, batteria) si esaurisce con l'arrivo di Cesare Ferioli (già negli Uxidi D.C., Tribal Noise, Jack Daniel's Lovers e Dirty Hands). Lo sbocco discografico non sembra giungere. La On Sale Music pubblica una raccolta intitolata “Yeeeeeeh!” (1998) con il materiale dei primi album.

Ferioli lascia la band, gli Sciacalli sono ormai spompati. Inevitabile la fine, siamo nel 1998.
Scanna, in seguito, da vita a nuovi progetti. Tra i più importanti troviamo i Bohemians e i Pamela Tiffins. Ninfa, da parte sua, lavora su progetti solisti e, con un discreto seguito, prosegue la sua carriera da dj.

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